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Indonesia e il divieto del claim “senza olio di palma”

Indonesia e claim su olio di palma.

L’agenzia nazionale indonesiana per il controllo dei farmaci e degli alimenti (BPOM) ha emesso recentemente il divieto di utilizzare rivendicazioni del tipo “senza olio di palma” sulle etichettature degli alimenti.

L’olio di palma è una delle principali industrie dell’Indonesia, fra i primi produttori e fornitori a livello mondiale.

Recentemente, però, gli affari legati all’olio di palma sono assai peggiorati. I motivi risiedono essenzialmente nel modo in cui il prodotto viene percepito dai consumatori occidentali, soprattutto europei, la cui sensibilità è stata certamente influenzata da poderose campagne informative sull’impatto ambientale che comporta la produzione di questo tipo di olio.

Il culmine è arrivato nel marzo 2019, quando una decisione della Commissione Europea ha deciso di vietare il l’olio di palma per la produzione di biodiesel, in quanto non sostenibile per l’ambiente.

Ne è derivato un crollo quasi verticale delle esportazioni di tale prodotto verso i ricchi mercati europei, con la conseguente reazione delle industrie indonesiane che hanno esercitato un’azione di lobby nei confronti del proprio governo affinché, almeno in Indonesia, iniziassero ad attuarsi politiche di protezione e sostegno.

Le principali multinazionali alimentari, del resto, tanto asiatiche quanto occidentali, si sono già orientate verso l’utilizzo di olio di palma RSPO, che certifica quelle filiere improntate all’approvvigionamento responsabile e sostenibile.