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Le priorità dell’industria alimentare 2019-2024

Le priorità dell’industria alimentare 2019-2024: vediamo quali sono e come il Legislatore Europeo dovrebbe intervenire

E’ di oggi la pubblicazione del rapporto 2019-2024 da parte di FoodDrinkEurope, nel quale le industrie alimentari espongono le proprie priorità e richieste alle istituzioni Europee per il quinquennio 2019-2024.

FoodDrinkEurope è l’organizzazione che raccoglie molte industrie del settore food & beverage e si occupa di promuovere le esigenze di questo importantissimo settore economico (1.109 miliardi di fatturato, 110 miliardi di euro di export e 4,6 milioni di lavoratori occupati) anche attraverso un lavoro di lobby (da intendersi in senso tecnico e non secondo la connotazione che ha assunto, invece, in Italia) e di dialogo non solo con il Legislatore, ma anche con i cittadini-consumatori.

L’auspicio ad una maggiore integrazione del Mercato Unico

Le prospettive fino al 2025 sono di forte crescita (2.5-3.5% anno su anno) nonostante la stagnazione economica generale. Per tale motivo, è di interesse di questo sistema di imprese avere una Politica legislativa e commerciale che sia quanto più possibile di supporto e non, invece, come spesso accade, di intralcio.

Tra le richieste in questa direzione, per esempio, vi è una minor frammentazione del Mercato Unico, una legislazione maggiormente incentivante per la competitività e la libertà d’iniziativa economica oltre che maggior apertura ai mercati internazionali.

Quanto alla Brexit, la richiesta, comprensibilmente, è quella di suggerire ai negoziatori di prevedere un adeguato e sufficientemente lungo periodo di transizione in modo tale da consentire agli operatori del settore di adeguarsi a quello che risulterà essere il nuovo assetto dei rapporti UK-UE.

Le richieste normative ed istituzionali

Tra le priorità delle industrie alimentari per il 2019-2024 viene enfatizzata, altresì, l’importanza di una continua formazione ai consumatori, la quale deve necessariamente passare attraverso una corretta informazione sugli alimenti acquistati.

In tal senso, risulta prioritario, per FoodDrinkEurope, risolvere le problematiche che ancora persistono sull’applicazione dei Regolamenti concernenti le informazioni ai consumatori (Reg. (CE) 1169/2011), come la questione delle dichiarazioni precauzionali su possibili tracce di allergeni (es. “può contenere tracce di…“), nonché quelle sulle dichiarazioni nutrizionali e sulla salute (Reg. (CE) 1924/2006). Soprattutto, si preme affinché i singoli Stati Membri emendino quelle normative interne che prevedono, come in Francia, modelli di etichettature “eccentriche” che nulla hanno a che fare con la disciplina armonizzata europea (vedi le etichette semaforo, le quali, per altro, sono basate su presupposti scientifici non propriamente condivisibili).

Secondo l’organizzazione europea delle industrie alimentari, inoltre, diventa ora più che mai essenziale attribuire maggior forza ed incisività ai controlli ufficiali (oggetto del Reg. (UE) 2017/625 che entrerà in vigore proprio nel dicembre di quest’anno) al fine di intercettare, e dunque punire, comportamenti fraudolenti da parte di alcuni operatori del settore.

Ancora, si suggerisce la creazione di una Direzione per le Politiche Alimentari in seno alla Commissione Europea (oggi esiste solo una Direzione Generale per l’Agricoltura e Sviluppo Rurale) oltre che la creazione di un intergruppo all’interno del Parlamento Europeo dedicato proprio al settore alimentare.

I temi sociali

Non viene neppure trascurato il tema, tanto dibattuto nei giorni scorsi a causa dell’insorgere della protesta dei pastori sardi per il prezzo troppo basso del latte loro imposto, di una maggiore equità nella prezzatura delle materie prime lungo tutta la supply chain del food (oggetto di un recente accordo politico tra Parlamento Europeo, Consiglio e Commissione volto all’adozione di una direttiva europea).

Infine, non è stato dimenticato l’esigenza, sempre più avvertita, della crescita sostenibile dal punto di vista ambientale e del controllo degli sprechi.