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Norme tecniche sul cacao sostenibile

Sono di recente state pubblicate le nuove norme tecniche sul cacao sostenibile, che mirano a rendere la coltivazione delle fave di cacao più sicura, efficace e, si spera, redditizia.

Tutti conosciamo il cacao, pochi forse sanno che la coltivazione della sua fava sia in realtà ardua. Ciò, chiaramente, anche per il fatto che si trova localizzata in zone del mondo certamente non all’avanguardia economica e tecnologica.
La nuova serie di norme ISO 34101 mira dunque ad aiutare i coltivatori a realizzare un sistema di controllo e di gestione che possa salvaguardare ad un tempo la sostenibilità con i criteri economici ed imprenditoriali della profittabilità attraverso una maggior professionalizzazione dell’attività primaria.

Le ISO 34101

Le nuove norme tecniche sul cacao sostenibile sono state elaborate dai rappresentanti dell’intera filiera alimentare, includendo altresì i Paesi di consumo. A livello tecnico, la serie è stata sviluppata da ISO in collaborazione con il Comitato europeo di standardizzazione (CEN) sotto il suo comitato tecnico CEN / TC 415, Cacao sostenibile e rintracciabile, insieme al comitato tecnico ISO ISO / TC 34, Prodotti alimentari, sottocommissione SC 18, cacao.

Aspetto fondamentale è quello di una particolare attenzione sulla tracciabilità dell’alimento (parte 3 delle serie), poiché si tratta del sistema più efficace per garantire la sostenibilità degli operatori economicamente più deboli, ovvero i coltivatori. Inoltre, vengono forniti criteri (parte 1) che, se implementati, consentono una migliore gestione del business a qualunque livello, in chiave strategica e operativa. In questo, dunque, le norme vogliono rappresentare più che meri schemi di certificazione (parte 4), veri e propri manuali di gestione operativa con le best practices in grado di migliorare la conduzione dell’attività di ogni singolo operatore economico, con un occhio di riguardo proprio ai coltivatori.
Proprio riguardo a questi ultimi, sono altresì previste specifiche regolamentazioni sulle condizioni di lavoro e ambientali (parte 2), con il chiaro scopo di migliorarne la qualità di vita. Da questo punto di vista, pertanto, è possibile affermare che la portata delle nuove ISO sia non solo di tipo economico, ma anche e soprattutto sociale, il che dovrebbe poi riflettersi in un maggiore apprezzamento da parte di quei consumatori particolarmente sensibili a questi temi.

A livello strutturale, vi è una prima parte con i requisiti per i sistemi di gestione della sostenibilità del cacao, una seconda che specifica i requisiti e i criteri economici, sociali ed ambientali delle prestazioni, la terza dedicata alla tracciabilità e la quarta, infine, contenente gli schemi e le linee guida per la certificazione da parte degli organismi.

Le norme tecniche sono consultabili, a pagamento, accedendo al portale UNI.