Skip links

PFAS: nuovo parere EFSA

PFAS: nuovo parere EFSA. L’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare, il 17 settembre 2020, ha pubblicato il suo ultimo studio in merito alla contaminazione da PFAS negli alimenti, fissando una dose settimanale tollerabile.

Lo studio

Il 17 settembre 2020, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha annunciato la pubblicazione della versione finale del suo ultimo parere scientifico sul rischio per la salute umana derivante dalla presenza di sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (PFAS) negli alimenti.

La contaminazione ha origine soprattutto nel terreno e nell’acqua usata per coltivare gli alimenti di origine agricola, che poi finiscono nella dieta umana sia direttamente, che indirettamente attraverso il passaggio mangime – animale. Altra fonte di contaminazione è rappresentata dagli imballaggi e dalle attrezzature di lavorazione dei cibi.

Sulla base di diversi effetti simili negli animali, della tossicocinetica e delle concentrazioni osservate nel sangue umano, il parere stabilisce una dose settimanale tollerabile (tolerable weekly intakeTWI) di 4,4 ng/kg di peso corporeo per quattro sostanze PFAS: acido perfluoroottanoico (PFOA; CAS 335-67-1); acido perfluorononanoico (PFNA; CAS 375-95-1); acido perfluoroesano sulfonico (PFHxS; CAS 355-46-4) e acido perfluoroesansolfonico (PFOS; CAS 1763-23-1).

Gli effetti sul sistema immunitario sono stati considerati i più critici per la valutazione del rischio e, l’aspetto più preoccupante del parare, è che è stato dimostrato come varie parti della popolazione europea superano questa dose settimanale tollerabile.

Si veda, a tal proposito, la recente emergenza PFAS nelle acque del Veneto.