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Tag: Diritto Alimentare

Cina e alimenti salutari

Cina: Modifiche alle etichette degli “alimenti salutari”. Il 20 agosto 2019 l’Amministrazione Statale per la Regolamentazione del Mercato (SAMR) ha pubblicato le “Linee guida sulle avvertenze per l’etichettatura degli alimenti salutari. Secondo le Linee guida, a partire dal 1° gennaio 2020 le etichette di alimenti per i quali gli operatori

Corea del Sud e indicazione degli additivi

Corea del Sud: modifica all’indicazione di alcuni additivi. Il 26 agosto 2019, il Ministero della sicurezza alimentare e farmaceutica della Corea del Sud ha pubblicato la “Modifica parziale del Codice degli additivi alimentari della Corea / Standard e specifiche degli additivi alimentari della Corea (n. 2010-71)“. Le principali modifiche riguardano

Australia e tutela delle DOP e IGP europee

Australia e della tutela delle DOP e IGP europee: durante l’ultima seduta del negoziato tra Unione Europea e Australia nell’ambito del Free Trade Agreement, l’Unione Europea ha chiesto all’Australia di eliminare dal commercio quegli alimenti che rechino nomi confusori rispetto a indicazioni geografiche europee (es. “Feta” greca). Ai primi di

Alimenti per sportivi: quale disciplina

Alimenti per sportivi: quale disciplina si applica a questa particolare categoria di prodotti, o, meglio, a quei prodotti ideati e pubblicizzati in maniera specifica per chi si sottopone a sforzi fisici. La materia, in origine, era disciplinata dal d. lgs. 27.01.1992 n. 111 – Attuazione della direttiva 89/398/CEE concernente i

Health e nutrition claim: una breve guida

Health e nutrition claim: indicazioni sulla salute e nutrizionali facoltative per pubblicizzare gli alimenti ex regolamento (CE) 1924/2006. Si parla anche di pubblicità comparative, di profili nutrizionali, nonché di indicazioni generiche e procedure di autorizzazione.

Cibo non gluten free ad un celiaco: è reato?

Cibo non gluten free ad un celiaco: è reato? Di cosa potrebbe essere chiamato a rispondere un ristoratore? Secondo una recente sentenza della Corte di Cassazione, “risponde del reato di omicidio colposo, ove si dimostri che il gestore sia stato compiutamente edotto sulla gravità delle allergie del commensale e sugli effettivi pericoli connessi alla trasgressione del regime alimentare cui egli è tenuto…”