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Australia e tutela delle DOP e IGP europee

Australia e della tutela delle DOP e IGP europee: durante l’ultima seduta del negoziato tra Unione Europea e Australia nell’ambito del Free Trade Agreement, l’Unione Europea ha chiesto all’Australia di eliminare dal commercio quegli alimenti che rechino nomi confusori rispetto a indicazioni geografiche europee (es. “Feta” greca).

Ai primi di agosto il Dipartimento Australiano per gli Affari Esteri (DFAT) ha pubblicato una lista di 408 prodotti alimentari per i quali l’Unione Europea ha richiesto la tutela in quanto denominazioni geografiche protette secondo la normativa europea (DOP/IGP).

La richiesta dell’Unione Europea, dunque, è volta a far sì che i prodotti australiani commercializzati con marchi o nomi confusori rispetto a dette indicazioni geografiche vengono ritirati dal mercato.

Gli imprenditori australiani sono insorti, soprattutto quelli del settore caseario. La loro richiesta è che il governo australiano non acconsenta a concedere un simile livello di tutela, ritenendola del tutto irragionevole laddove, per esempio, non compaia nell’indicazione geografica rivendicata nessun riferimento geografico. In sostanza, mentre “Camember de Normandie” sarebbe un’indicazione con un chiaro riferimento da una località di origine del prodotto (nonostante vi siano formaggi australiani venduti semplicemente come “Camember”), altri, come “Gruyère”, non conterrebbero siffatto collegamento.

In ogni caso, il DFAT ha lanciato una consultazione pubblica di tre mesi aperta agli operatori di settore.